martedì 3 marzo 2020

Esercizi Spirituali Parrocchiali secondo giorno 3 marzo 2020 - La fatica della fede


10 Venne una carestia nella terra e Abram scese in Egitto per soggiornarvi, perché la carestia gravava su quella terra. 11 Quando fu sul punto di entrare in Egitto, disse alla moglie Sarаi: "Vedi, io so che tu sei donna di aspetto avvenente. 12 Quando gli Egiziani ti vedranno, penseranno: "Costei è sua moglie", e mi uccideranno, mentre lasceranno te in vita. 13 Di', dunque, che tu sei mia sorella, perché io sia trattato bene per causa tua e io viva grazie a te".
14 Quando Abram arrivò in Egitto, gli Egiziani videro che la donna era molto avvenente. 15 La osservarono gli ufficiali del faraone e ne fecero le lodi al faraone; così la donna fu presa e condotta nella casa del faraone. 16 A causa di lei, egli trattò bene Abram, che ricevette greggi e armenti e asini, schiavi e schiave, asine e cammelli. 17 Ma il Signore colpì il faraone e la sua casa con grandi calamità, per il fatto di Sarаi, moglie di Abram. 18 Allora il faraone convocò Abram e gli disse: "Che mi hai fatto? Perché non mi hai dichiarato che era tua moglie? 19 Perché hai detto: "È mia sorella", così che io me la sono presa in moglie? E ora eccoti tua moglie: prendila e vattene!". 20 Poi il faraone diede disposizioni su di lui ad alcuni uomini, che lo allontanarono insieme con la moglie e tutti i suoi averi. 

1 Dall'Egitto Abram risalì nel Negheb, con la moglie e tutti i suoi averi; Lot era con lui. 2 Abram era molto ricco in bestiame, argento e oro. 3 Abram si spostò a tappe dal Negheb fino a Betel, fino al luogo dov'era già prima la sua tenda, tra Betel e Ai, 4 il luogo dove prima aveva costruito l'altare: là Abram invocò il nome del Signore.
5 Ma anche Lot, che accompagnava Abram, aveva greggi e armenti e tende, 6 e il territorio non consentiva che abitassero insieme, perché avevano beni troppo grandi e non potevano abitare insieme. 7 Per questo sorse una lite tra i mandriani di Abram e i mandriani di Lot. I Cananei e i Perizziti abitavano allora nella terra. 8 Abram disse a Lot: "Non vi sia discordia tra me e te, tra i miei mandriani e i tuoi, perché noi siamo fratelli. 9 Non sta forse davanti a te tutto il territorio? Sepаrati da me. Se tu vai a sinistra, io andrò a destra; se tu vai a destra, io andrò a sinistra".
10 Allora Lot alzò gli occhi e vide che tutta la valle del Giordano era un luogo irrigato da ogni parte - prima che il Signore distruggesse Sтdoma e Gomorra - come il giardino del Signore, come la terra d'Egitto fino a Soar. 11 Lot scelse per sé tutta la valle del Giordano e trasportò le tende verso oriente. Così si separarono l'uno dall'altro: 12 Abram si stabilì nella terra di Canaan e Lot si stabilì nelle città della valle e piantò le tende vicino a Sodoma. 13 Ora gli uomini di Sodoma erano malvagi e peccavano molto contro il Signore.
14 Allora il Signore disse ad Abram, dopo che Lot si era separato da lui: "Alza gli occhi e, dal luogo dove tu stai, spingi lo sguardo verso il settentrione e il mezzogiorno, verso l'oriente e l'occidente. 15 Tutta la terra che tu vedi, io la darò a te e alla tua discendenza per sempre. 16 Renderò la tua discendenza come la polvere della terra: se uno può contare la polvere della terra, potrà contare anche i tuoi discendenti. 17 Аlzati, percorri la terra in lungo e in largo, perché io la darò a te". 18 Poi Abram si spostò con le sue tende e andò a stabilirsi alle Querce di Mamre, che sono ad Ebron, e vi costruì un altare al Signore.


lunedì 2 marzo 2020

Esercizi Spirituali Parrocchiali primo giorno 2 marzo 2020 - Principio e fondamento della vicenda di Abramo

In questa prima settimana di Quaresima avevamo in programma gli ESERCIZI SPIRITUALI PARROCCHIALI, una proposta che dal 2014 si rinnova nel tempo della Quaresima.
Abbiamo chiesto a don Enrico Castagna Prorettore del Seminario Arcivescovile di Venegono Inferiore di accompagnarci in questo cammino. La scelta di don Enrico è principalmente legata al particolare momento che stiamo vivendo nella nostra Unità Pastorale: l’accompagnamento di Luigi Marcucci verso il presbiterato e la preghiera per Piercarlo Tettamanti che potrebbe essere nel numero dei prossimi ammessi al diaconato e al presbiterato.
L’itinerario che don Enrico ci propone ha come titolo “IN CAMMINO CON ABRAMO” … passi di un percorso vocazionale. 
L’impossibilità a radunarci nelle nostre Chiese non ci impedisce di poter vivere un momento di ascolto usando i nostri canali di comunicazione. Vi invito quindi a scegliere di dedicare del tempo al fruttuoso ascolto di don Enrico, che ringraziamo per averci regalato il suo tempo e la sua riflessione.

Genesi 11,27 - 12,6
Genealogia e migrazione

27  Questa è la discendenza di Terach: Terach generò Abram, Nacor e Aran; Aran generò Lot. 28 Aran poi morì alla presenza di suo padre Terach nella sua terra natale, in Ur dei Caldei. 29 Abram e Nacor presero moglie; la moglie di Abram si chiamava Sarài e la moglie di Nacor Milca, che era figlia di Aran, padre di Milca e padre di Isca. 30 Sarài era sterile e non aveva figli. 31 Poi Terach prese Abram, suo figlio, e Lot, figlio di Aran, figlio cioè di suo figlio, e Sarài sua nuora, moglie di Abram suo figlio, e uscì con loro da Ur dei Caldei per andare nella terra di Canaan. Arrivarono fino a Carran e vi si stabilirono. 32 La vita di Terach fu di duecentocinque anni; Terach morì a Carran.
1 Il Signore disse ad Abram:
"Vattene dalla tua terra,
dalla tua parentela
e dalla casa di tuo padre,
verso la terra che io ti indicherò.
2 Farò di te una grande nazione
e ti benedirò,
renderò grande il tuo nome
e possa tu essere una benedizione.
3 Benedirò coloro che ti benediranno
e coloro che ti malediranno maledirò,
e in te si diranno benedette
tutte le famiglie della terra". 
4 Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore, e con lui partì Lot. Abram aveva settantacinque anni quando lasciò Carran. 5 Abram prese la moglie Sarài e Lot, figlio di suo fratello, e tutti i beni che avevano acquistati in Carran e tutte le persone che lì si erano procurate e si incamminarono verso la terra di Canaan. Arrivarono nella terra di Canaan 6 e Abram la attraversò fino alla località di Sichem, presso la Quercia di Morè. Nella terra si trovavano allora i Cananei.




domenica 1 marzo 2020

Prima domenica di Quaresima - 1 marzo 2020

Alcuni giorni fa un amico mi ha inviato un file audio nel quale un sacerdote, che non conosco, presentava l’attuale situazione caratterizzata dalla diffusione del Covit-19 come una tribolazione, “un flagello di Dio verso un’umanità fredda e atea, d’altra parte basta leggere l’Apocalisse”. A questo amico che mi chiedeva un parere su questa affermazione e sulle molte altre riflessioni contenute nella registrazione, ho risposto che ero molto lontano da questo modo di leggere la realtà e soprattutto che non credo in un Dio che punisce con flagelli dopo averlo contemplato flagellato, umiliato, condannato a morte e ucciso per amore di chi lo stava flagellando, umiliando, condannando a morte e uccidendo.
So che sono molti i battezzati che invocano una punizione divina che ristabilisca il primato di Dio, un diluvio che rimetta la realtà in ordine al progetto di Dio, ma questo non è il Dio di Gesù Cristo.
Proprio la consapevolezza che abbiamo sempre tutti bisogno di conoscere più in profondità chi sia veramente il Dio di Gesù Cristo mi introduce a questo tempo di Quaresima, che chiamiamo tempo forte, tempo di conversione del cuore. Quando ho iniziato a sentire parlare di tempi forti dell’anno non capivo molto cosa significasse. Il temine forte lo attribuivo a chi era più grande di me, per me erano forti le braccia del mio papà, oppure a quegli animali che avevo visto sui libri di scuola come il leone. Crescendo penso di aver capito che forte significhi impegnato, intenso. Allora ho cercato e cerco di vivere questo tempo così in modo impegnato e intenso, anch’io scelgo di porre piccole rinunce, dentro una tradizione che anche se pare passata di moda ha sempre una sua saggezza, d’altra parte è legata al digiuno di Gesù, abbiamo sentito quaranta giorni e quaranta notti, che significa per un tempo significativo che gli ha permesso di fare un cammino in particolare quello di prendere coscienza di chi fosse veramente: il Figlio di Dio; le rinunce grandi o piccole che siano devono avere sempre il fine di farmi scoprire chi sono e soprattutto che valgo molto più delle cose, persino del cibo. Ma ho a cuore all’inizio della quaresima anche di stabilire una piccola regola di vita. La regola ha la forza di guidarmi, la vivo come una cartina, o per essere più moderni, come un navigatore. La regola mi ricorda la meta e mi ricorda che devo attraversare strade diverse, tutte importanti. La regola è uno strumento prezioso per definire quali tempi dedicherò a Dio, quali spazi di silenzio e di ascolto della parola di Dio avrò nella mia giornata, perché l’uomo vive della parola di Dio; quale spazio di preghiera comunitaria abiterò; in quale momento vivrò una sosta davanti all’Eucaristia o quando chiederò perdono nel sacramento della riconciliazione, e ancora in che modo mi preparerò a ricevere Gesù Eucaristia. La regola mi aiuta a scegliere quali rapporti custodirò, di chi mi prenderò cura, di quali attenzioni regalerò a chi è nel bisogno, a chi chiederò scusa e a chi darò una possibilità nuova. La regola mi ricorda che togliere ciò che inutile fa crescere ciò che è essenziale. La regola mi permette di stabilire un più consapevole rapporto con le cose e con ciò che nella vita è più prezioso. Usare bene il tempo, gustare il cibo in modo moderato, usare in modo intelligente il denaro senza dimenticarmi dei poveri, eliminare ciò che mi ingombra, prestare e condividere. Ma la regola non è una gabbia è una strada per questo non può essere il contenitore dei buoni propositi abbandonati dopo un primo slancio iniziale. Perché tempo di quaresima è tempo forte se è conversione del cuore, e allora è necessario ogni giorno fermarsi e riguardare al tempo vissuto, come quando stai compiendo un viaggio e alla fine della giornata ripensi a tutto il cammino che il Signore ti ha donato di compiere e ringrazi per il dono che è Dio stesso, per questa umanità confusa e straordinaria, per le realtà che arricchiscono la vita, per quella realtà meravigliosa che è la nostra stessa vita.

In questo inizio di quaresima insolito vi auguro di vivere un tempo forte, dentro una regola che sia strada verso la meta la conversione del cuore, il riconoscere il volto di Dio, il Dio di Gesù Cristo che è venuto per servire, non per essere servito e che non ha niente a che fare con flagelli e punizioni. Solo verso un Dio così scelgo di camminare, solo un Dio così scelgo di conoscere, solo un Dio cosi scelgo di cercare di amare.

domenica 23 febbraio 2020

Emergenza COVID-19 (Coronavirus)

Buongiorno a tutti, in ordine alle notizie circolanti circa l'emergenza Coronavirus vi chiedo di porre attenzione ai documenti inviati e vi chiedo di farli conoscere perché la comunicazione arrivi a tutti e sia uniforme. Vi invito inoltre a custodire la serenità, la fiducia e la speranza attraverso la preghiera e la carità fraterna. 
don Roberto

23 febbraio 2020 - ComUnità n.25 anno VII